“Chell’ che vò Maria, s’ò trov’ p’à via.”

No, non è una botta di fatalismo dilagante in me. É però un modo di dire che sto rivalutando, ma soprattutto un bel modo di affrontare le cose. Se è successo, vuol dire che doveva succedere. Don’t ya think?

Da giovedì ad oggi, ho scoperto il vero significato di mancanza di sonno, ma il divertimento è stato ben più che assicurato. Mi sono rilassato, mi sono parzialmente ambientato, mi sono divertito, ho conosciuto tanta gente, mi sono abbronzato, ho nuotato, ho giocato a carte, ho bevuto, ho mangiato, ho guidato, ho urlato, ho scherzato, ho guardato l’alba sorgere dalla nota discesa locale, ho ripreso le bombolette, mi sono incazzato, ho avuto la riconferma che le voci popolari sono sempre minchiate, ho insegnato a qualcuno che l’importante non è avere dei pregiudizi, ma creare dei buoni giudizi, ho insegnato a chi troppo parla, che sono i fatti quelli che contano, ho insegnato a qualcuno che a troppo spalare merda, si finisce nella merda, ho insegnato a qualcuno che si possono portare le persone a punti di non ritorno, ho creato situazioni, ho sfatato miti, ho rovinato altre situazioni, ho fatto urlare ad un mezzo ominide “Amò, vien’ accà” alla ragazza, ho giocato, ho sbagliato, troppe volte, ho guardato i fuochi d’artificio, mi sono divertito, me la sono goduta, ho alleggerito il peso dei fuochi a qualcuno (^^ Le orecchie per intender, le abbiamo solo in due ^^), ho fatto il caffè, ho obbligato qualcuno a bere caffè, ho assaggiato cose nuove, ho riprovato sensazioni vecchie, ho desiderato di prendere a cazzotti più d’una persona, ho taggato un muro a cazzo di cane, ho fatto la stessa strada 3 volte nella stessa notte ^^, ho mentito ad un tizio, spudoratamente, ho imparato che anche io avevo troppi pregiudizi, ho imparato ad essere come mi va di essere, in ogni momento, ho imparato che nella piazza c’entra più gente di quanta io osi immaginare, ho imparato che no, non mi piace la musica di Nino D’Angelo, ma che pare abbia (non l’ho visto) alta carica espressiva, nei Live; last, but not least, ho deciso che è proprio così, Chell’ che vvò Maria, s’ò ttrov’ p’à Via. ¹
Insomma, tempo ben speso, da giovedì ad Oggi. Sonno assente, ma divertimento quasi ininterrotto.
Beh, non ho le capacità mentali di scrivere oltre. Un saluto generoso e generale a tutti. E forse fra poco vado a letto, anche se dovrei scendere e accompagnare Anto e Battista. Fa nada. ^^ Prima o poi mi fermerò. ^^

¹: Per i non Partenopofoni, la traduzione è “Ciò che vuole Maria, lo trova per la strada”.

[EDIT] Inoltre,. dimenticavo: sia questo blog, che gli altri due, in questo momento, sono infelicemente abbandonati a loro stessi, causa mancanza vivida di tempo effettivo. Insomma: quando posso, volentieri ci scrivo. Ma non sarò né puntuale, né metodico. :)

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