La ruota gira…

Qua fra poco mi intrappolo da solo.

Salta un esame, per via dell’Uni di ******. Ho perso “il ritmo” di un esame pesante, rimandato di una settimana, e mi sono perso davvero, complice un’altro esame, anch’esso rimandato, che mi ha costretto a scegliere. Ci vediamo il 24 luglio. °.° Muore il mio programma di festa dal 15 luglio ad ottobre. Rimando di 10 giorni. °°.°° Ed ora l’Economia Politica mi aspetta. °°°.°°°
Ma fa nada

Sapete che ci vorrebbe adesso? Per me, ci vorrebbe un bel giorno lungo lungo lungo, di mare, sole e tranquillità. Poi, mi servirebbe il giorno seguente in un modo che non si può dire né definire. Poi, basta. Poi ricomincerei a studiare come si deve. Magari sapessi farlo, ora come ora. Ma i colori, le stanze, i suoni, la musica, mi trascinano dentro di me, tra pensieri vari… E cacchio, quanto sono scemo…
Però, ci sto pensando da un po’. Quanto sarebbe bello cambiare le cose così, con uno “snap” delle dita. :)

In realtà, il dramma è che i ricordi non sono foto, non sono nitidi, fissi e “tangibili”, anzi, tutt’altro, piano piano si offuscano, anche se capita che qualcuno sia ancora vivido e altri molto meno. I ricordi vogliono scappare dalle nostre teste, e a volte ci riescono, per riaffiorare quando gli pare. Con un profumo, con un suono, una nota, una voce, un colore. Sono fatti così. Eppure, è così che mi piacciono. Perché alla fine, anche se una ragazzina isterica [che spero abbia smesso di leggere questo blog ( a proposito, in bocca al lupo per il tuo esame, isterica)] sarà convinta che lo dico per chissà quale ragione, e che Zafiro mi abbia plagiato a riguardo (mhà!), io resto sempre convinto di una cosa: tutto è perfetto così com’è. Sto bene, non pienamente in salute, non pienamente soddisfatto, ma è tutto ok. Niente va troppo storto, non per me quantomeno. So che è egoista, ma alla fine, la ruota gira. E se un giorno toccherà a me soffrire, spero di poterlo fare più di quanto le persone a cui voglio bene debbano fare ora, in modo che sia la mia in cambio della loro. La sofferenza è infame, lo è tanto, ma io ci sono passato, in tanti momenti, alcuni “seri” ed altri un po’ meno. Ma come tutti non ricordano mai, l’importante non è quanto sia vera la causa della sofferenza, e quanto sia “seria”, ma quanto noi siamo convinti possa e debba fare del male. E’ quello il problema. Sono punti di vista. Points of View. : )

Bimbi miei, quanto stress. E ognuno lo affronta e si vendica a suo modo. Chi col caffè, chi con una sigaretta, chi con una “succulenta unghia in bocca”, chi rosicandosi quei poveri pollici, chi con tutto questo insieme, chi con l’alcool, chi giocando, chi scherzando, chi cantando, chi urlando, chi impegnandosi in qualunque cosa, pur di non pensare allo stress… Ma, bimbi miei, “non piangete“. Perché se è vero che quand’è per tutti è mezza festa, è pur vero che quando è solo per una/uno di voi, è destinato a finire presto. : ) Trust me.

L’una e sette minuti della notte, di questo 3 luglio, è forse un po’ tardi per scrivere su un blog che alcuni di voi leggono con vivo interesse, altri leggono con vago interesse, altri leggono solo per curiosità, altri invece leggono per cercare intrinseche macchinazioni ed assurdi significati ivi, spero, non presenti. Altro che Plain Communication. Altro che Bullet Theory, qui c’è quella che mr. Eco ha definito “Comunicazione Aberrante”. : ) E che “aberrino” quanto vogliono, perché, alla fine, Do you know what? I don’t give a f… : )

Un’ultima cosa. A tutte le persone a cui voglio un mondo di bene, voi sapete chi siete, in questo periodo sono più che assente, dalle vostre vite. Non me ne vogliate, questa volta non è il mio solito “scomparire”, non è il solito sparire, stavolta non è al solito modo. Stavolta, penso spesso a quanto sbaglio nei vostri confronti. Tale cosa, prima, non accadeva. Quindi, chiedo davvero scusa, ma se sono evanescente, è per via del tanto studio, che mi tiene lontano dai miei cari media comunicativi che tengono vivi i miei contatti con voi. Ancora una volta, mi scuso con voi.
Voi sapete bene chi siete, anche perché, come si suol dire “I buoni si scelgon tra di loro“, voi sapete chi siete. E così come i buoni sanno trovarsi, anche i cattivi sanno di esserlo. : )

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