Ok. Diamoci un taglio netto con queste stronzate. Un bel taglio, veloce, netto, preciso, da sinistra a destra, o anche dall’alto al basso, o da dove vi pare, all’altro lato. Diamoci un taglio, con le cose che scrivo qua sopra. Sono indeciso: potrei non scrivere più, o potrei cambiare taglio di scrittura… Sono indeciso, sceglierò nei prossimi giorni.
Mi manca, lo scrivere giornaliero. Mi manca il raccontare cazzate su cazzate, su questo blog, tanto letto per sbaglio, e poco letto con interesse. Ci arrivano come vogliono, quassù, ma mai come dico io. ^^ Poco male. Tanto, chi vuole leggerlo, spero, ha capito come si fa, sa dove trovarmi. E questo basta. E questo conta.
In ogni caso, ora, di qualcosa ancora vorrei parlare.
Non si tratta delle solite cose, dei miei punti di vista su di me. Ma del fatto che ci sono delle persone, intorno a noi, non a me in particolare, che non muovono un dito. C’è gente che si adagia, sui suoi allori. C’è chi si abitua così tanto a vivere come vive, che smette poi davvero di vivere.
Non sto più qui a spiegarvi che è vivere, non sto qui a spiegarti che intendo io per felicità, per vita, per allegria. Non vi piacciono i miei punti di vista, me li tengo per me. Ora, tutto ciò di cui necessito, è voglia di studiare, attivismo personale, e poco di più. Mi basta continuare su questa strada, credo.
Go on.
Go alone.
Right?
E per chi non apprezza, gli dono una delle mie perle di saggezza, così qualche ragazzina può ridere di ciò che scrivo, qualche ragazzino può divertirsi leggendolo, qualcuno può dirmi che sono cretino, qualcuno mi domanderà perché l’ho scritto in quel modo, qualcun
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altro, per cui non trovo ancora aggettivi adatti, e per cui non ne voglio trovare, accuserà un mio amico di scrivere cazzate, quando in realtà le ho scritte io sul mio blog. Bhà. Direi “Abbast’ che pariat’ vuj’”, ma farebbe troppo retrò, troppo anonimo, troppo T-T, come i missili. Ma non mi si addice nemmeno.
Per la cronaca: Il progetto va avanti. The Project goes on.
Una sola cosa, anche a chi non apprezza me, né i miei… oops, il mio amico.
Buono studio. A tutti voi che avete la maturità, auguro dal più profondo, sinceramente proprio, anche se alcuni di voi non mi sono simpatici, di fare un esame sereno. E dato che non ci credete, non vi faccio tutto lo sproloquio sulla tranquillità. Una sola cosa, però, la sottolineo: non calcolate l’esame di stato, non serve a un tubo. Pensate solo a studiare per l’ammissione all’Uni, che quella è seria.
A chi è già all’Uni, credo la stragrande maggioranza del parco gruppetto di lettori, auguro di passare un secondo semestre sereno, e migliore del primo.
A chi non ha voglia di studiare, di fare qualcosa, auguro un settembre da urlo.
A te che stai leggendo, chiedo di chiudere il tuo Web Browser, se puoi, spegnere il computer, e andare a fare qualcosa di serio, utile, dilettevole, e soprattutto BELLO.
Ciao!
^^