L’Una e Zero Sei

E tu neanche te ne freghi, di quello che ci scrivo qua.

Questo dannato periodo, non mi aiuta per niente.

Non mi sto fasciando la testa prima del tempo, Zafiro.

Non lo sto facendo, perché non ci sarà niente da fasciare, nessuna botta da “coprire”.

Coltivare te stesso è la prima cosa importante da fare.

prima capisci chi sei e prima troverai cosa vuoi

E come faccio a dirti che non è così?

Sarà la distanza, sarà l’assenza, sarà che manca Mojo, sarà che manca anche Mojito, sarà che i riferimenti sono palesi per chi ha occhi per leggere, e orecchie per sentire, ma soprattutto ha voglia per trovarli. Perché, diciamocelo chiaro, se non c’è la voglia di trovare un senso, allora quel senso pregresso, non esiste nemmeno. Quindi, se ce lo trovi stò cazzo di senso, batti un colpo. E non fare la fine di quello a cui ho indirizzato le mie precedenti idiozie. Tu, se davvero vuoi, e non fai finta, battilo stò colpo. Ok? Buttati. Non servono solo 3 minuti, per farlo. Non mi bastano tre minuti per farti cambiare idea, magari avessi questo potere. Magari potessi cambiare il mondo intero, con tre minuti di parole e un pianoforte. Non convinco me stesso, in tre minuti, figuriamoci te…

Bah, certo che è divertente scrivere di cose che capirò solo io, o meglio, che solo io avrò voglia di capire. E non per vostro, e soprattutto tuo demerito, ma semplicemente per via del fatto che… non si può dire il perché. Assicuro che non è che scrivo cifrato. Scrivo così. E tu potresti capire ogni singolo riferimento. Ognuno. Dal volo senza ali, a tutto il resto.

Ma va bene, il pane a chi non ha i denti, pare proprio all’ordine del giorno, da un po’ di tempo…

Vabbè. Tutto questo scrivere, per fare cosa, poi? Cosa cambierà mai con questa robaccia scritta qua sul blog? Domani andrò di nuovo a dormire in quel letto che non è il mio, ma che spero mi regali quel po’ di conforto che la veglia non sa regalarmi. Laddove il giorno mi inquieta, e mi rovina la giornata, tranne qualche allegra parentesi, magari che la notte mi aiuti, sarebbe pure una bella novità…

Eppure, da domani comincia… un altro periodo. 5 Giorni.

Che mi regaleranno una sensazione non propriamente piacevole: tornerò a casa mia con la sensazione di chi è precario. E sentirsi precari tra le mura della propria casa, mi spinge a pensare che la mia vera casa sia nella mia valigia, e non tra le mura. E qui Lina mi darà ragione, credo, una volta tanto.

E adesso, adesso tu, che mi dici? Cioè, parlerai, o bisserai un comportamento che credo sia stato dettato da… hmm… presenze esterne alla questione?

Però, un po’ di fatalismo, un po’ di meccanicismo, e un po’ del resto, mi fa mettere in testa che il destino, in certi casi, esiste eccome. Quindi se è destino, è destino, e quindi siamo destinati. Anche se poi, sono le situazioni che fanno grande la vita. E sono le scelte, soprattutto, che rendono vive le persone.

E che tutto sia naturale.

Insomma, che almeno ci provi.

Vabbè, ho fatto tardi anche stanotte.

Ma non fa niente. L’una e zerosei minuti non così tardi, anche se domani devo stare alle 9.30 all’Università.

Va bene. Va tutto bene.

Si, in fin dei conti, è tutto perfetto. Se riesco solo ad aspettare quanto basta. Anche se per ripagare tutto ciò che attendo, non basterebbe aspettare una vita…

E tutto va, come deve andare…

Se bastasse una bella canzone…

Una Risposta a “L’Una e Zero Sei”

  1. Zafiro Dice:

    “Il pane a chi non ha i denti”, questa frase davvero nell’ultimo periodo l’ho sentita molto e più la leggo e più penso che ci sia qualcosa di sbagliato in queste parole.
    Cmq se dovessi associare una parola al tuo post sarebbe “fretta”.
    Credo che ci sia troppa fretta in questo post, probabilmente perché è stato scritto un po’ di getto. Ma oltre quello c’è anche altro, più personale, c’è una fretta tua, quasi un bisogno di sbrigarti. Se da una parte capisco benissimo questo tuo bisogno dall’altra penso che potrebbe soltanto causarti guai.
    Un ultima cosa … “Il domani che stai cercando di raggiungere, non sarà nessun altro a deciderlo”.
    I bambini chiedono, anzi pretendono le cose ed aspettano che gli vengano date. I grandi cercano di raggiungere quello che vogliono e non aspettano che sia qualcun altro a consegnarglielo. Io non sono un grande esempio di adulto, devo dire… però tu cosa vuoi fare?
    Buona fortuna qualsiasi sia la tua decisione.

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