Voglio regalarvi una cosa importante.

… Di cosa potrei ritrovarmi a parlare, oggi, il 18-05-2008 ?

Sono le 19.38, ci sono due mani che battono, picchiano e picchiettano i tasti neri di una tastiera nera. C’è un volto arrossato dal sole, chissà come mai, e inruvidita da quella dannata allergia/bruciatura/infiammazione/quel-cazzo-che-è ai lati del ben noto e notabile naso. C’è scuro in questa stanza. E c’è Jari, o meglio Ensi, che mi canta nelle orecchie, insieme a Raige. Uno schermo che illumina quella faccia che ha un che di assolutamente indecente. La “DDDepressione” si fa forte, pare, in questi dannati giorni. “Giorni Matti”, dicevo tempo fa. Tempo fa…

Posso mai parlarvi del tempo?

Posso mai ripetermi, annoiare, ammorbare l’intera pauca, parca e quanto mai ristretta utenza di questo inutile blog, che altro non fa che donarmi un paio d’attimi di scrittura, un paio di secondi di sollievo, e una virgola di rilievo.

Si, ma non è del tempo che bisogna parlare. Voglio dare una “fetentissima” svolta di tipo sociale/impegnato. Voglio regalarvi una cosa importante.

La Ricetta del Sorriso.

Ingredienti: Fiducia in quello che vi sto dicendo, Voglia di stare bene, Voglia di essere felici.

=) Già so cosa state pensando, e ad essere sincero, me ne frega altamente del fatto che voi non ci crederete manco morti, nell’utilità di questo metodo. Io ve l’ho reso, così come lo conosco, se non ci riuscite, siete voi ad essere sbagliati, non lo sono di certo io.

Procedimento: Il procedimento consta in due Step.

Step N.1: Raccogliete per qualche minuto tutta la vostra fiducia nelle mie parole. Credo proprio che ne avrete bisogno in gran quantità, dato che non ho mai convinto nessuno a provarci. La bontà del mio metodo è garantita solo ed esclusivamente se voi vi attenete a quello che dico, per quanto possibile. Raccolta tutta la fiducia, procedete alla preparazione psicologica. Guardatevi intorno, assicuratevi di essere da soli/sole (o con la vostra/il vostro miglior amico), e cominciate ad elencare ad alta voce, possibilmente [nel caso fosse impossibilitati, a mezza voce], tutte le cose che vi potrebbero mettere di buonumore. Non credo sarete capaci di trovarne poi così tante, ma voi fatelo. Trovate tutte, le segnerete su un foglio, mettendoci accanto un numero da 1 a 10, indicante la felicità che vi causa. Ora, viene il momento principale del primo Step, il seguente. Fate mente locale su tutte le cose cattive, le cose tristi, le cose brutte, le cose depressive, le cose poco allegre, insomma, tutte le cose che vi turbano. Concentratevi, concentratevi a fondo su tutto il malessere che avete addosso, dentro, e attorno. Concentratelo tutto in voi stessi/stesse. Abbiate l’accortezza di non chiamare in causa cose cretine tipo “non ho voglia di studiare” e porcherie di questo genere. La ricetta del sorriso, va attuata nei momenti di depressione vera, di afflizioni dell’animo, non nel caso di tristezzucciola temporanea. Concentrata tutta? Bene… [Immaginatelo detto alla Mucciaccia, =D]. Benissimo, ora che avete tutta la tristezza del vostro “animo” concentrata in voi, siete più che pronti al passaggio al secondo step.

Step N.2: Continuate a concentrarvi, sulla vostra depressione. Se ne avete voglia, potete anche piangere. Anche se ve lo sconsiglio. Potrebbe aiutarvi scrivere anche tutte queste cose, sull’altro lato del foglio (non è però necessario, ma se lo fate, seguite il procedimento precedentemente illustrato). Ora, la prima cosa che dovete fare, è confrontare il numero di cose positive con quello delle negative. E soprattutto, confrontare l’intensità delle cose positive, con quelle negative. Benissimo. Ora, viene la parte più difficile. Dovete fare una sola cosa. Dovete desiderare con tutti voi stessi/tutte voi stesse una semplice cosa. La più semplice che vi viene in mente. Non ve la posso dire io, deve essere spontanea, altrimenti non funziona. E non deve essere sempre la stessa, anche se può esserlo. Vi aiuto, però: non dovete desiderare che i problemi scompaiano, non dovete desiderare di essere fortunati, non dovete desiderare che le situazioni negative si risolvano in attimo, “adesso”. Non e’ questo che dovete desiderare, voi. Non dovete desiderare un’insensata fuga dei problemi, della tristezza, della gente cattiva, e di tutto ciò che vi turba. Non dovete desiderare cose impossibili. Dovete desiderare la cosa più semplice del mondo. L’avete fatto? Bene, avete finito. Anche se non ve ne siete accorti, avete già finito.

Non ve l’hanno mai spiegato? E’ inutile piangere, quando avete dei problemi. Non piangete sul latte versato. Non piangete mai, ma se proprio ne sentite la necessità, fatelo. Però dopo, smettetela, e capite. Siate sinceri con voi stessi. Sinceri come non lo sapete mai essere, con voi stessi. Sappiate capire. Sappiate scegliere quello che volete. E quando avete scelto…

Lo sussurrava il vento, l’ha sempre fatto...

Che significa questo paginone di frasi che voi riterrete “Inutili”, cretine, stupide, insensate, e chissà quali altre schifezze?

Significa una cosa:

La vita, non è bella, è meravigliosa. La vita non è fatta per essere allegri, è fatta per essere FELICI. La tristezza, non è fatta per essere eterna, è fatta per essere cancellata. Le ferite, non servono a darvi qualcosa da leccarvi, servono a ricordarvi quanto è bello imparare dai propri errori. Le cicatrici, non sono fatte per essere belle, sono fatte per essere utili. Le scelte, sono fatte per essere perseguite. La coerenza assoluta, è fatta per chi non ha il coraggio di cambiare idea. L’Ipocrisia, è fatta per chi non ha il coraggio di essere se stesso. L’incoerenza assoluta, è fatta per chi non vuole essere sincero. La sincerità, è fatta per sè stessi. La depressione, è fatta per ridere mille volte meglio, quando passa. Ridere, è la migliore medicina. Sorridere, è frutto di una ricetta. Volere, è VOLERE. VOLERE è VOLERE davvero. VOLERE davvero, è potere tutto, senza l’ombra del dubbio. Essere stupidi, è bello, se ci fa stare bene. Inseguire un sogno, è la cosa più bella che si possa fare per gli altri. Incitare gli altri, è la migliore cosa che si possa fare per se stessi. URLARE, è la cosa migliore da fare per sfogarsi. Sfogarsi, è il modo migliore per essere felice. Essere felici, serve a te e a chi ti sta intorno. Regalarti un sorriso, regala un sorriso al mondo. Quando sorridi, sei la persona più bella del mondo, fidati, è così. Mangiarti le unghie, insegna agli altri quanto stai male. Stare male, è la cosa più dolorosa che mi puoi fare.

Bastano come spiegazione?

Un’Ultima cosa (magari):

A chi ti dice che le mie sono puttanate, ripetigli quello che ti ho detto. Se non l’hai convinto, auguragli ogni bene, da parte mia. Se non ho convinto neanche te, tu rileggi quello che hai letto. Se non ti ho convinto/a, ti auguro di stare presto felice.

Se lui/lei ti ha lasciato, avrà i suoi motivi, ed un giorno avrai i tuoi motivi per farlo anche tu. Ma non odiarlo/a,  nemmeno se ti ha tradito/a . In quel caso, ignora la sua esistenza, perché NON MERITA NEANCHE I TUOI PENSIERI.

TU, meriti sempre di più.

Il giorno in cui saprai di non meritare di più di quello che hai, beh, benvenuto. Sei arrivato/a alla PACE.

Buona vita a tutti.

E mi raccomando, ricordatevi della Ricetta del Sorriso.

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