Pensieroso…
La mancanza di parole, spesso, crea strane immagini psichiche. E non bastano le giornate nere, e non basta la solitudine, e non basta la folla intorno, e non basta niente. Non basta nemmeno il fatto che ti cerchi di creare delle “nuove” amicizie, dato che le vecchie sembrano [con le dovute eccezioni] scomparse. E non basta niente. Non basta quel sorriso. Non basta quella voce. Non basta quella risata. Non tutti i giorni. A volte basta, a volte non vuol bastare. E la colpa di chi è? Chissà… Di cosa voglio parlare?
Di niente.
Non ne son capace. Sto aspettando quel qualcosa.
GIà. Oppure… Vorrei aspettare nel nulla assoluto. =)
Naaaaaaaaaaaaaaaaaah.
Semplicemente, meglio scrivere.
Parliamo di me: le idee tristi arrivano sempre al pettine, e una mattinata più prolifica, più felice, e più divertente delle altre, non può cancellare tutti i nodi che prima o poi incontreranno il pettine. E chissà che stavolta, invece di spezzare, non sarà il pettine a spezzarsi. Altro che Bullet Theory, altro che proiettile magico, altro che informazione. Qui non si comunica, cari miei. Non si comunica abbastanza.
Qui mancano la bocca per parlare, la voce per cantare, gli occhi per guardare, le dita per sfiorare, le orecchie per sentire, i piedi per camminare, la voglia per studiare… Il naso per sentire gli odori, quello ce l’ho. Ed è di tutto rispetto. =D
Scherzi a parte, siamo in un periodo di nera convinzione. Allora facciamo così: la vita è infame, ma io voglio essere famelico. E’ triste, ma io voglio riderle in faccia. E’ stronza, ma io voglio esserlo più di lei. E’ così, e io non voglio esserlo. La vita non è un film, e io glielo farò essere. La vita non è giusta, e io la aggiusto. La vita non è bella? Nah, non è vero. La vita è silenziosa, e io voglio fare rumore. Make NOISE!
Se la vita sta morendo, voglio essere vivo più che mai. Se la vita è fredda, voglio riscaldarla. Se la vita è in bianco e nero, allora sono stronzo, e voglio essere a colori. Se la vita non sa cantare, allora io saprò farlo. Se non saprà salire, io scalerò ogni ostacolo.
Se la vita vuole continuare così, io la fermerò.
Progetti per quest’infame 2008? Sono passati quattro mesi, e quello con cui mi ritrovo è… vediamo un po’.
Amici in meno.
Amici maltrattati e maltrattanti.
Amici in più.
PochiSoldi in meno.
Voglia di studiare in più.
Tanti.
Inquietudine.
Affetto.
?Conoscenze.
Felicità.
Si, ce n’è. Ma quanta?Progetti?
Insomma, a conti fatti, questo simpatico, lunatico, barbarico, empatico, enfatico, entropico, cianotico, triste, bastardo, lungo, appena iniziato, dimezzato, tetrasottratto, bloggatico, progettuale 2008, come sta andando?
Pensieroso.

Aprile 7, 2008 alle 10:53 am
puoi fare alla berti ovvero lasciare la barca andare dove vuole o puoi essere rivoluzionario/a, salmone, desiderio, rabbia e dannazione.
Se studi puoi essere studente ma, se studiare è lasciare correre i pensieri lungo il binario della passione tu sarai visionario/a e se nessuno vedrà la stessa cosa che proponi … peggio per loro ma, continua a proporla.