Lista delle cose da portare:
Tu…
Aprile 24, 2008Do the impossible, see the invisibile, touch the untouchable, break the unbreakable
… Stasera, anzi, stanotte, dato l’orario, scelte di vita. Di quelle fuorvianti, di quelle che ti cambiano dentro, e che fuori non fanno altro che… rumore?
La scelta, non ve la riesco a dire.
Mi prendereste in giro, per la mia scelta.
Simpatica scelta…
Mi hai rubato le parole…
Aprile 23, 2008… Oddio.
Mi hai lavato gli occhi.
Non dico altro, a riguardo, se non che… Mi hai regalato il coraggio.
Oggi, in macchina, a mezzogiorno, mentre mi allontanavo dall’Uni, a 80 km/h (pian pianino), ci ho pensato.
Tu, il futuro…
Aprile 20, 2008Se un giorno ti capovolgi
Se quel giorno decidi che è meglio far agire gli altri, che agire tu
Se quel giorno, pensi che è più facile obbligare gli altri ad agire, piuttosto che farlo tu
Se il passato torna a galla, e ti fa cambiare idea
Ammettilo prima a te stessa, poi ricordati di ammetterlo agli altri
Ma già so che non lo farai mai, per chissà quale fottutissimo e assurdo motivo
Questa non è una sconfitta, non si parla di me
Questo è una cosa che non fa bene a me, a te sceglilo tu
Questa non è una scusa, è una scelta ben ponderata
In un giorno hai rivoltato il mondo
Hai capovolto il cielo e la terra
E allora si, è facile perforare il cielo.
Insomma, decreti tu il futuro.
anzi, l’hai fatto ieri sera.
Voglio regalarvi una cosa importante.
Aprile 18, 2008… Di cosa potrei ritrovarmi a parlare, oggi, il 18-05-2008 ?
Sono le 19.38, ci sono due mani che battono, picchiano e picchiettano i tasti neri di una tastiera nera. C’è un volto arrossato dal sole, chissà come mai, e inruvidita da quella dannata allergia/bruciatura/infiammazione/quel-cazzo-che-è ai lati del ben noto e notabile naso. C’è scuro in questa stanza. E c’è Jari, o meglio Ensi, che mi canta nelle orecchie, insieme a Raige. Uno schermo che illumina quella faccia che ha un che di assolutamente indecente. La “DDDepressione” si fa forte, pare, in questi dannati giorni. “Giorni Matti”, dicevo tempo fa. Tempo fa…
Posso mai parlarvi del tempo?
Posso mai ripetermi, annoiare, ammorbare l’intera pauca, parca e quanto mai ristretta utenza di questo inutile blog, che altro non fa che donarmi un paio d’attimi di scrittura, un paio di secondi di sollievo, e una virgola di rilievo.
Si, ma non è del tempo che bisogna parlare. Voglio dare una “fetentissima” svolta di tipo sociale/impegnato. Voglio regalarvi una cosa importante.
Pensieroso…
Aprile 3, 2008La mancanza di parole, spesso, crea strane immagini psichiche. E non bastano le giornate nere, e non basta la solitudine, e non basta la folla intorno, e non basta niente. Non basta nemmeno il fatto che ti cerchi di creare delle “nuove” amicizie, dato che le vecchie sembrano [con le dovute eccezioni] scomparse. E non basta niente. Non basta quel sorriso. Non basta quella voce. Non basta quella risata. Non tutti i giorni. A volte basta, a volte non vuol bastare. E la colpa di chi è? Chissà… Di cosa voglio parlare?
Di niente.
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Pubblicato da psychemax
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