Credo che un giorno le parole finiranno, per poter descrivere i sentimenti. E sarà quello il giorno in cui i suoni saranno un tutt’uno con l’anima. Credo, che credere in se stessi sia la cosa più complessa che si possa chiedere a qualcuno. E credo che quando ci riesci tu, cominci a credere che tutti debbano farlo. Credo che la felicità la si possa racchiudere in un sorriso, ma non è mai il tuo. Credo in me. E credo in tutti gli altri che meritano che io creda in loro. Credo che quello che accadrà, sarà il meglio del meglio del meglio. Credo pure che i sogni li si deve tenere stretti. Credo che la sincerità possa sempre donare qualcosa di buono. Credo anche che se sei felice, il mondo ti accompagna e ride con te. Credo proprio che sia inutile scrivere sul mio blog. Credo che però continuerò a farlo. Credo che grazie a Dio, niente e nessuno ha mai davvero voglia di commentare su questo blog. Credo che la voglia di studiare, oggi, tarderà a tornare. Credo che la felicità la si guadagna. Credo che la felicità vera, la si ha sempre a portata di mano. Credo che la cosa più brutta che potessi dire, fosse “Niente”, e Credo di averlo fatto, involontariamente. Inoltre, Credo. Si, ci Credo davvero.
Credo che il coraggio di parlare, e la fantasia per trovare qualcosa di intelligente da dire, di persona è una delle cose più difficili da trovare. Ma quando lo trovi, è qualcosa di bellissimo, di grandioso, di appagante.
Quando gli argomenti finiscono, quando hai parlato del tempo, dell’errore numero 1, dell’errore numero 2, quando hai finito davvero gli argomenti con cui temporeggiare, quando ormai hai lanciato frecciatine, ne hai accettate altre, quando a chiudere ogni forma di deviazione, arriva la campana delle 22.00, e trovi finalmente il coraggio di aprire la bocca e dire qualcosa di sensato. E’ quello il momento più bello che c’è. E’ un attimo che in se contiene la promessa di un futuro migliore, su un percorso “nuovo”, un percorso che ti sei scelto e che per chissà quale dolce motivo, ha scelto te. Quando hai parlato di tutto quello di cui riuscivi a parlare, e trovi il coraggio di domandare solo, è quello uno dei momenti in cui ti senti vivo. Anzi, non è il momento di sentirsi vivo. E’ il momento di emozionarsi…
Emozionarsi.
Facile a dirsi, vero? Tutti lo dicono, lo ripetono, lo sanno di emozionarsi facilmente. Ma Emozionarsi, con la E maiuscola, è diverso. Emozionarsi è riuscire ad inebriarsi del profumo della vita, che magari coincide con profumo della pelle del tuo lui/la tua lei. Emozionarsi è trovare il coraggio di essere felici. Emozionarsi è ascoltare il respiro degli altri. Emozionarsi, è scoprire che il tremore improvviso che avevi non era per via del freddo. Emozionarsi è veder quella persona, fare quello che non ha mai fatto prima davanti a te, e farlo di spontanea volontà. Emozionarsi, è saper cogliere la bellezza di tutte queste cose. Emozionarsi è tirare un respiro molto profondo, ed essere invitati ad espirare con un sorriso. Emozionarsi, è parlare di brutte cose, ma che ormai sono passate e non torneranno. Emozionarsi è saper trovare la voglia di cambiare il futuro. Emozionarsi è veder sorridere quella persona, nel momento in cui la volevi sorridente. Emozionarsi è sapere che da adesso in poi, hai tutto il diritto di essere quel cuscino. Emozionarsi, è goderti ogni minuto di una serata rubata al tempo che mancava. Emozionarsi è trovare l’altro stivale. Emozionarsi, è godersi tutto quel sorriso, dall’inizio alla fine. Emozionarsi è avere il diritto di osservare. Emozionarsi è il diritto di non trovare più la forza di parlare. Emozionarsi è trovarla, e sapere già che quello che si dirà, non è niente di nuovo, ma il piacere di dirlo e di sentirlo dire è spettacolare.
Emozionarsi, è fregarsene di quello che pensano le persone che ti aspettano dentro.Emozionarsi, è stare al freddo senza giacca, e non sentire freddo. Emozionarsi, è sentire il cuore che ti batte, non più in petto, ma anche nelle orecchie, nelle mani, e ovunque. Emozionarsi, è accettare di avviare un percorso “non tracciato”, e sapere che quel percorso sarà la cosa più bella dell’anno nuovo. La migliore di tutte. Emozionarsi, è salvare la vita a chi attraversa la strada senza guardare. Ah, no, ops, scende dal marciapiedi. Emozionarsi, è riattraversare la strada, con chi sembra un’eschimese. Emozionarsi, è avere il coraggio di stare bene. E la voglia di farlo.
Ecco. Credo che sia abbastanza, per rendere l’idea.
Voi, mi fate una lista del vostro concetto di emozionarsi? Provare un’emozione, anonima o meno che sia, per me è una cosa indimenticabile. Sia ben chiaro, per anonima, intendo non “diretta per qualcuno”.
E’ quello che si prova quando si vede un film, o un quadro, o si ascolta una canzone così “grandiosa” che ti lascia basito, senza parole.. Senza parole.. =)
E’ questo. Niente di più, niente di meno. E’ il momento di vita, di dolore e di massima vitalità che si possa avere. Credo che d’ora in poi, potrò avere il diritto di essere più felice. Credo, alla fine, che chi ha avuto il coraggio di leggere fin qui, è davvero un virtuoso.
Stendhal!
E nient’altro… =)
Amo leggere quello che scrivi..
..
e nn si tratta di coraggio Lià.. m’incuriosisce quello che dici.. ma soprattutto quello che NON dici.. che di per sè è di gran lunga più importante..
Magari se solo fossi un pokino meno criptico..
…xXx…
Ho sempre detto che la curiosità è donna.
“Carmè”, in quello che scrivo, c’è tutto quello che si può voler sapere. Non sono criptico, lo sai. =)
Se poi vuoi leggerci altro, fallo liberamente. A ognuno il suo lavoro, no? Io comunico, o almeno tento, e voi analizzate. =)
Comunque, mille grazie per avermi detto che ami leggere ciò che scrivo: è un’onore. =)
Hai provato anche tu un’emozione nel trovare uno stivale sotto il mio letto? Wao, sbalorditivo! Non ti dico quando trovo le ciabatte al mattino come mi sento Emozionata, anche se questo mi fa scoprire che il tremore improvviso che avevo ERA per il freddo.