L’ordine…

Gennaio 22, 2008

… Cosa c’è da fare? Trovare la forza di osservarsi, osservare, e la forza per fare ciò che si desidera fare.

Oppure è solo desiderio? Voci su voci mi chiamano, mi dicono cose che non vorrei ascoltare, mi spiegano cosa sia la vita, mi spiegano che forse stanotte non voglio andare a dormire, dato che ieri notte non ho dormito quasi per niente. Mi dicono che gli incubi hanno i loro motivi, per venire. Sarà stata la mancanza di un cuscino, sarà stata la voglia di fare ancora il cuscino, sarà stata mera preoccupazione per questo o quello, sarà stata l’esperienza particolare vissuta in mattinata.

Oggi, invece, è stato tutto piatto. Aveva ragione la prof, che ci spiegava che se un giorno vivi “alto”, il giorno dopo vivi “troppo basso”. Aveva decisamente ragione. La voglia di scrivere, era passata per un po’. La curiosità di leggere, come ho potuto vedere, non è stata invece così incostante come il sottoscritto. Incostante, come sempre è stato, e poco “utile” agli altri. Inutile scusarmi, altrimenti i più tra di voi, se la prenderanno con me per l’ennesimo scusarmi. Sarà tempo che manca, sarà voglia che manca, sarà tristezza congenita, sarà tante cose, ma credo che stanotte sarà davvero difficile prendere sonno.

Sapere di aver torto, sapere di essere nella ragione, sapere tante cose non serve a niente. Stasera, la voglia di scrivere c’è, ma l’argomentazione tende a scarseggiare un bel po’. E così, mi perdo in chiacchiere. Mi perdo nelle mie solite chiacchiere.

Allora continuiamo un po’ su questa strada. Non badate alla canzone, badate al cantante. Anzi, non badate alla forma, badate alla struttura. Così forse capirete il perché di tanto e tale introduttivo paragrafo multipartito. Stanotte, prego davvero il mio angelo della musica di venirmi in sogno, data l’orribile fattezza che aveva scelto di prendere nella scorsa nottata. Sarà mancanza, sarà paura del futuro, sarà quello che volete. Ma non mi va di passare un’altra nottata d’inferno come questa.

???

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Maschere…

Gennaio 13, 2008

Tutto così… Sarà colpa del fantasma dell’opera, sarà colpa di V, sarà colpa mia, ma stasera voglio parlare un po’ di maschere.

“And do I dream again? For now I find…”

E’ un po’ una questione di.. facce. Espressioni facciali, o come diavolo vi vada di chiamarle. Ma è questo. La gente, se ne tira su certe da fare davvero impressione. La gente, a volte, mi fa proprio schifo. Ma non è delle maschere che mettono loro, che voglio parlare. Stasera, parlo delle maschere obbligatorie che tutti, bene o male, ci si ritrova a mettersi addosso. Le situazioni, ce le fabbricano, a noi resta solo la scelta di usarle o meno. Si tratta solo di appoggiarle sugli occhi, o meno, in un carnevale sempre meno festoso e folle, e sempre più cattivo e ipocrita. Un carnevale imposto, un carnevale di situazioni tristi. Altro che quel bel carnevale di Notrè Damè. Eh si, in quel di Reims ormai sono rimasti davvero senza.. Si, perché oggi ci costringiamo alla maschere.

” The Phantom of Opera, is There, Inside my mind! “
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Quando hai parlato del tempo…

Gennaio 9, 2008

Credo che un giorno le parole finiranno, per poter descrivere i sentimenti. E sarà quello il giorno in cui i suoni saranno un tutt’uno con l’anima. Credo, che credere in se stessi sia la cosa più complessa che si possa chiedere a qualcuno. E credo che quando ci riesci tu, cominci a credere che tutti debbano farlo. Credo che la felicità la si possa racchiudere in un sorriso, ma non è mai il tuo. Credo in me. E credo in tutti gli altri che meritano che io creda in loro. Credo che quello che accadrà, sarà il meglio del meglio del meglio. Credo pure che i sogni li si deve tenere stretti. Credo che la sincerità possa sempre donare qualcosa di buono. Credo anche che se sei felice, il mondo ti accompagna e ride con te. Credo proprio che sia inutile scrivere sul mio blog. Credo che però continuerò a farlo. Credo che grazie a Dio, niente e nessuno ha mai davvero voglia di commentare su questo blog. Credo che la voglia di studiare, oggi, tarderà a tornare. Credo che la felicità la si guadagna. Credo che la felicità vera, la si ha sempre a portata di mano. Credo che la cosa più brutta che potessi dire, fosse “Niente”, e Credo di averlo fatto, involontariamente. Inoltre, Credo. Si, ci Credo davvero.

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Quando…

Gennaio 8, 2008

E se l’ultima volta che ci siamo “sentiti”, parlavamo di musica, ascoltata un po’ per passione, un po’ per “impegno” autoimposto, un po’ per amore di quella che è la musica, in quasi ogni sua sfaccettatura, mi permetto di divertirmi ancora un po’ con questo “metodo”.

“Barry White – Beware”. Non so se conoscete il mai troppo compianto mito della disco passata, Barry White, l’omone altro intorno ai due metri, dalla presenza inquietante ( in senso buono =) ) che spesso ha duettato anche con l’ormai compianto Pavarotti. Un autore di quella che amabilmente, dai fan è chiamata la Sexy Music. E’ lui che mi fa intuire, in questa magica canzone, una verità.

” Adoro il tuo stile. Adoro il tuo sorriso. Invidio il tuo modo di parlare, ed è strabiliante il tuo modo di camminare. La bellezza è negli occhi di guarda, piccola, voglio tu lo sappia. E tutto ciò che vedo, sei tu. E ciò che sto guardando mi piace..”.

“I love your style… I love your smile… I do envy when you talk… So exciting the way you walk… Beauty’s in the eyes of who look, baby, I want you know this. All I see is you, and what I see I like… “

Ed è questo, lo spirito con cui si “affrontano” le persone. La bellezza, sta negli occhi di guarda, e sul corpo di chi è guardato, non nella sua mente. Nella mente del guardato, c’è quel difetto tanto fondamentale da non essere notato, quel particolare così “rovinoso” da distruggere ogni singola particella di bellezza. E’ così che funziona, la bellezza vera. Quella finta, è creduta da chi ne possiede tanta, ed è negli annacquati occhi di chi invece continua a volerla vedere. Tutt’altro che quel potere impassibile, stendhalico, della bellezza sincera, quella automatica, quella che non nasce, quella che però cresce da sola. Leggi il seguito di questo post »